Serie A: commento alla 23.a giornata

L'Inter vola, solo la Roma tiene il passo
di Nino Mancini
Il sorteggio di Varsavia ha definito i sorteggi di qualificazione a Euro 2012 in Polonia e Ucraina, l'Italia che doveva ospitarli si ritrova nel girone C contro avversarie non impossibili, Serbia e Irlanda del Nord sono per qualità e temperamento le uniche che potrebbero impensierirne il primato; l'Inter in attesa del recupero di Parma di mercoledì batte il Cagliari con un Pandev stellare ma i sardi possono recriminare su un gol annullato ingiustamente a Matri e qualche altro episodio dubbio, e pensare che Mourinho si lamentava degli arbitraggi.
Stenta il Milan anche a Bologna contro una squadra coperta e ordinata che ha pensato a chiudere i varchi e a colpire in contropiede, in due settimane dal possibile aggancio a dieci punti di distacco testimoniano un'involuzione nel progetto Leonardo che ha provato sia con il nuovo arrivo Mancini che con Beckam a migliorare la pericolosità offensiva, non bastano le traverse di Ambrosini e Ronaldinho per recriminare; si ferma la striscia positiva di Mazzarri anche in campionato a Udine, dove De Sanctis perde l'imbattibilità dopo oltre 500 minuti nonostante il rigore respinto a Di Natale che ribadisce in rete e spiana la strada al successo dei friulani agevolati dall'espulsione di Maggio nel finale del primo tempo, gli azzurri se la sono giocata anche nella ripresa ma nel finale ancora Di Natale con altre due reti regala a De Biasi una settimana tranquilla.
Genova festeggia la terza vittoria consecutiva della Sampdoria che dopo l'esclusione di Cassano non si ferma più, ne fa le spese un Siena combattivo e ancora sfortunato con Calaiò che divora il gol del pareggio, toscani sempre più vicini alla retrocessione visto il distacco da chi la precede; i cugini rossoblù battono il Chievo con un secondo tempo intenso che compensa una prima frazione di gara inguardabile.
A Bergamo il Bari domina la partita e l'Atalanta la vince con Tiribocchi nel finale, mentre a Roma Maxi Lopez che doveva vestire la maglia biancazzurra castiga i laziali e regala a Mihajlovic in tribuna tre punti d'oro che consentono agli etnei di superare i romani in classifica, Ballardini non molla ma anche con i nuovi innesti sembra che i problemi non siano risolti, Tare sta mediando per il reintegro nella rosa di Ledesma che potrebbe risultare determinante.
Nell'anticipo serale il Livorno guadagna un punto prezioso contro una Juve che non sa più vincere, i bianconeri stavolta recuperano lo svantaggio ma se la difesa continua a prendere gol imbarazzanti (stavolta di testa da Filippini che è alto meno di 1,70) sarà complicato per Zaccheroni puntare alla zona nobile della classifica; nel pomeriggio il Palermo batte il Parma e si issa al quinto posto, in piena zona Champions, grazie ad una prestazione brillante e due gol d'autore, si apprezza il lavoro di Delio Rossi mentre tra i ducali brutto infortunio per Dzemaili che dovrà stare fuori qualche mese.
Nel posticipo del Franchi un gol di Vucinic nel finale regala i tre punti alla Roma che raccoglie più di quanto merita, Julio Sergio decisivo in diverse circostanze e l'imprecisione di Gilardino a secco da troppe giornate hanno deciso il risultato che permette ai ragazzi di Ranieri di essere l'unica alternativa all'Inter, i viola in crisi di risultati ma non di gioco vengono risucchiati a centro classifica lontani dai posti per l'Europa, Prandelli dovrà lavorare molto sulla testa dei giocatori anche in vista degli impegni in Champions alle porte.
In Premier l'unico italiano felice è Carletto Ancelotti che grazie a Drogba batte l'Arsenal e si conferma in vetta, lo United segue da par suo rifilando una cinquina al fanalino Porthsmouth mentre il Liverpool si aggiudica il derby con l'Everton grazie a Kuyt, sconfitti Mancini dal pericolante Hull City e Zola ripiombato in coda dopo lo spareggio con il Burnley.
In Bundesliga il Bayern grazie alla vittoria a Wolfsburg aggancia in vetta il Leverkusen che non va oltre il pareggio a Bochum; nella Liga il Barca batte il Getafe nonostante l'espulsione di Pique, risponde il Real che rifila tre gol all'Espanyol mentre il Valencia si conferma al terzo posto.
Ci lascia a 45 anni Franco Ballerini, campione prima e plurimedagliato commissario tecnico del ciclismo poi, un incidente durante un rally la sua seconda passione stordisce il mondo dello sport che ne apprezzava anche le qualità umane, oltre all'impegno e ai successi.
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